Che cosa accade quando smettiamo di considerare il male come qualcosa che appartiene soltanto ai mostri?
Quando scopriamo che può essere compiuto anche da persone comuni, dentro sistemi comuni, attraverso gesti che, uno dopo l’altro, finiscono per diventare normali?
Ad Auschwitz e a Dachau questa domanda ha assunto una forma estrema.
Ma il problema che pone non appartiene soltanto al passato.
Perché il male non comincia sempre con l’odio.
A volte comincia molto prima: quando smettiamo di vedere l’altro come una persona o peggio con l’indifferenza.